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Ti voglio bene mamma!

Uno dei pensieri più presenti in alcune mamme di oggi, soprattutto per quelle che lavorano fuori casa, è il rammarico di passare troppo poco tempo con i propri figli. La proposta fatta loro di trascorre qualche ora, in un sabato mattina a scuola, è servito anche a ritagliarsi un momento speciale ed esclusivo con il proprio bambino, accantonando lo stress e gli impegni che prendono continuamente il sopravvento.

La giornata è iniziata con una preghiera di affidamento alla Madonna guidata da Suor Maria Apareçida: Maria è donna della pazienza, dell’ascolto, è madre amorevole e gentile, è “sede della sapienza” divina che sa guardare alla bellezza delle piccole cose; Lei invita tutti a tendere lo sguardo verso il cielo, lì dove ognuno è chiamato per una gioia senza fine.

Il suo esempio ha commosso i cuori delle trepidanti mamme prima dell’esperienza che si sarebbe vissuta di lì a poco, fatta di tanti “incontri”: come dicevamo tra la mamma e suo figlio in un ambiente accogliente ed esclusivo, un incontro tra bambini che, dopo tante giornate trascorse insieme, si sono trovati a fare squadra, di fronte a una platea tutta al femminile, incontro tra le maestre e i loro bambini in un momento di passaggio dalla sezione Primavera alla Scuola dell’infanzia, facendo emergere quelle piccole e grandi conquiste-competenze acquisite.

Una marcetta tendendosi sulle spalle del compagno, un dolcissimo canto animato dedicato alle mamme, una vivace filastrocca in rima sono state solo alcune delle proposte dei nostri bambini di due anni. Mentre la loro maestra, pacatamente, raccontava la storia di un semino, i piccoli ne imitavano il risveglio, l’innaffiatura, la crescita fino a quando, trasformati tutti in fiore, hanno omaggiato le mamme con una margherita da loro preparata giorni prima in sezione.

La seconda parte della giornata ha visto lo svolgimento di un laboratorio creativo con il sale colorato, seguendo la ricetta per una mamma felice che sa dosare, con cura, amore, sorrisi, baci, abbracci e pazienza. E’ stato un momento molto divertente dove i bambini hanno potuto eseguire in autonomia i vari travasi, con formidabili e sorprendenti abilità di concentrazione e coordinazione. Molti di loro hanno volutamente evitato di farsi aiutare dall’adulto, fieri di aver acquisito e consolidato una competenza importante.

Il ballo dell’inno ha, infine, concluso la ricca mattinata che, tra lacrime e sorrisi, ha regalato, a piccoli e grandi, momenti di sana e santa armonia.

Teresa Picone

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