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È Primavera!

“E’ Primavera, è Primavera! Sbocciano i fiori dai mille colori, l’aria si scalda si può tornar fuori!”
Accompagnati dalle note festanti di questa canzoncina i bambini della Scuola dell’infanzia “Maria SS. Addolorata” hanno salutato l’arrivo della nuova stagione.

Giorni in classe dedicati ai colori, agli odori, ai suoni che caratterizzano la primavera: i prati verdeggianti si rivestono di delicati fiorellini, gli uccelli fanno ritorno ai loro nidi con armoniosi battiti d’ali, il sole si fa sentire sempre più caldo e le giornate si allungano…

Non solo racconti per i bambini ma esperienze vissute quelle che le insegnanti hanno messo in campo in questi giorni: si è passati dall’ascolto di canzoni, filastrocche e storie, al lavoro di pittura e decorazione su schede e libri; giochi come la caccia al tesoro o il mimo hanno aiutato i piccoli ad immedesimarsi nei vari animaletti primaverili usciti dal letargo o ritornati per il tepore del tempo (rondini, api, farfalle, coniglietti, ecc.).

Tutti sono stati coinvolti nella realizzazione di variopinte roselline, create con materiali di riciclo che hanno portato a casa come coccarda appuntata ai loro giacchini. Memori dell’insegnamento del Piccolo Principe, personaggio guida del nostro anno scolastico, hanno celebrato la grande verità che ciascuno di noi è unico, bello così com’è, anche nelle sue piccole imperfezioni.

Ogni classe ha anche collocato, sui rami degli alberi, una casetta per gli uccelli, così da trasformare il giardino della scuola in un riparo sicuro per i piccoli volatili della zona, accompagnando l’esperienza pratica con danze e canti.

I laboratori creativi, la didattica musicale, lo storytelling, l’outdoor education e ancora il learning by doing o la drammatizzazione sono metodologie didattiche frequentemente usate durante le nostre attività, in ogni classe, sin dalla sezione Primavera, nel rispetto delle Indicazioni nazionali per la Scuola dell’infanzia. Essa è l’ambiente del fare, del sentire, del pensare, dell’agire relazionale, del comunicare il bello e dello scoprire un senso alla propria vita secondo una progettualità pedagogica consigliata dagli specialisti dell’infanzia per fronteggiare le sfide di una società complessa e in forte cambiamento.

Sì è posto proprio in questa linea la riflessione offerta dal seminario sulla Salute promosso da Fism Campania lo scorso 21 febbraio, al quale anche la nostra scuola ha prontamente aderito, dove si è molto dibattuto su quali debbano essere i sani stimoli da proporre e promuovere nei bambini in età evolutiva. Importanti nomi come il Dottor Alberto Pellai (medico, psicoterapeuta dell’età evolutiva e ricercatore all’Università degli studi di Milano), la Dottoressa Barbara Tamborini (psico pedagogista e scrittrice) e il Dottor Silvio Garattini (Fondatore e Presidente dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri) erano concordi nel ritenere l’infanzia come il terreno fertile e propizio per gettare le basi per la crescita armoniosa dell’uomo. Salute, infatti, è un giusto equilibrio tra diversi fattori come la mente, il corpo, le abitudini e le relazioni instaurate nel tempo dall’individuo.

Se oggi si parla già dei giovani come di una “generazione ansiosa”, bisogna allora guardare con maggiore attenzione al vissuto che li ha condotti in questo stato di enorme fragilità e instabilità. Ci sarà stato qualcosa, o meglio, più di una che, agendo anche in maniera subdola e incontrollata, ha “sprogrammato” nel tempo la mente del bambino.

La società con i suoi frenetici ed esigenti ritmi, spesso, propone come necessario, indispensabile l’utilizzo di smartphone e tablet anche in età precoce: si accompagna il bambino a scuola a piedi mentre si parla al telefono, si lascia davanti allo schermo del tablet mentre è seduto sul sediolino posteriore dell’auto o nel carrello di un supermercato, si utilizza la strategia del digitale come rimedio calmante del capriccio…

Lo schermo interrompe più volte, durante una stessa giornata, la relazione tra l’adulto e il bambino che, non guardando il genitore in viso, non impara a riconoscere le emozioni, non prende consapevolezza dei propri bisogni, non impara ad autoregolarsi. La crescita sana ha bisogno, invece, anche dei pianti, della rabbia, del capriccio che non vanno annebbiati ma compresi e calmati nella relazione con l’adulto, con quella cura fatta di sguardi, odori, calore fissata tra gli obiettivi della progettazione annuale della nostra scuola.

Ciascun bambino merita di avere attorno a sé qualcuno che gli proponga modelli positivi e stimolanti, che lo aiuti ad alzare lo sguardo e guardare oltre il finestrino, “oltre la siepe”, che risponda ai suoi innumerevoli perché, che sia mano sicura dopo ogni caduta.

Durante l’infanzia si accumula la maggior parte della riserva cognitiva del bambino, quella sana e ben organizzata, che sarà indispensabile in età adulta e senile; facciamo tesoro, quindi, di queste sollecitazioni che ci arrivano dagli esperti e, nell’alleanza educativa scuola-famiglia, proviamo a tradurle in virtuose pratiche quotidiane.

La festa della Primavera della Scuola dell’infanzia “Maria SS. Addolorata” è così, ancora una volta, sinonimo di cura, attenzione, benessere, armonia e creatività verso tutti i suoi splendidi alunni.

Teresa Picone

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